Mbàttane

Un dolce al cucchiaio da servire freddo.
Il budino a strati è uno dei desserti tradizionali dela cucina levantina, generalmente una combinazione di una gelatina di frutta - che varia a dipendenza della stagione - e un budino di latte o riso. Arance, mandarini, albicocche ed uva sono tra i frutti più usati.
Noi proponiamo la versione con l'arancia, ideale nella stagione invernale.
RICETTA PER 6 PORZIONI GRANDI - 9 PICCOLE
- Prep Time : 15/20 minutes
- Cook Time : 30 minutes
Ingredients
- Riso a chicco corto - 1/3 di bicchiere
- Acqua - 1 e 3/4 di bicchiere
- Latte - 3 bicchieri
- Zucchero - 3 cucchiai (C.)
- Amido di mais - 2 C.
- Gelatina d'arance
- Arance - 2 e 1/2 biccheri
- Scorza - 1 arancia
- Zucchero - 3 C. colmi
- Amido di mais - 4 C.
- Acqua - 4 C.
- Guarnizione
- pistacchio e/o mandorle
Instructions
PRIMO STRATO
1. Sciacquate il riso e mettetelo in una casseruola con l'acqua, portatelo a ebollizione poi coprite la cassuerola, abbassate il fuoco e lasciate cuocere per 10/15 minuti
2. Aggiungete lo zucchero e il latte, portate a ebollizione e successivamente abbassate la temperatura e fate cuocere per altri 10 minuti
3. Sciogliete l'amido con due cucchiai d'acqua e versatelo sul latte, portate a ebollizione e lasciate bollire il tutto per qualche secondo
4. Versate il budino di latte ancora caldo negli stampini, lascateli raffreddare completamente prima di versarci sopra il secondo strato. A chi non va di aspettare puo' tranquillamente preparare il primo strato il giorno prima.
SECONDO STRATO
1. Versate in un pentolino il succo delle arance, la scorza e lo zucchero e portate a ebollizione su fuoco medio
2. Filtrate il succo e rimettetelo nel pentolino
3. Sciogliete l'amico con l'acqua, versatelo sopra il succo e portate a ebollizione su fuoco medio senza smettere di mescolare. Appena s'addensa toglietelo dal fuoco e versatelo sopra lo strato di riso e latte.
4. Fatelo raffreddare in frigorifero per almeno un'ora.
5. Prima di servire il dolce decoratelo con delle mandorle o con della granella di pistacchio.
Grazie, che bella ricetta! Credo che senza riso questa ricetta si chiami anche Balouza, giusto?
Non c’è di che!
A dire il vero i due nomi dovrebbero indicare lo stesso dolce solo che uno è più usato ad Aleppo e l’altro a Damasco.
Però in effetti questa ricetta l’ho provata ora per la prima volta prendendo spunto da un ricettario aleppino, mia nonna – di Damasco – la fa senza riso e la chiama Balouza. Mi informerò ulteriormente 😀